Smetto_quando_voglio
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➳ Venerdì – 11 maggio Premio Smiting 2018 a
“Smetto quando voglio” trilogia

Cinema Fulgor Rimini, C.so d’Augusto, 162 / Rimini /

Ore 21.00 / ingresso € 6,00

Info biglietti: tel 0541-709545

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A cura di
Marta Ileana Tomasicchio, Carlo Masini, Stefano Rossini, Matteo Munaretto

 

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con la speciale collaborazione di SGR per la Cultura

In sala l’attore Valerio Aprea per il ritiro del Premio Smiting 2018.

La conclusione della 9a edizione del festival con il classic Smiting Movie 2018, l’evento attorno al film prescelto tra intrattenimento, consegna del Premio Smiting, visione del film e conversazione assieme a rappresentanti del cast.

Valerio Aprea -foto Massimiliano Zoppo @ComingSoon.it

Ecco quindi il programma fittissimo in questo venerdì speciale al Cinema Fugor

Premio Smiting 2018 alla trilogia “Smetto quando voglio” Dal primo film “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia del 2014 ai dueSmetto quando voglio – Masterclass” (2015) e “Smetto quando voglio – Ad Honorem” (2017). Cast 2017: Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Marco Bonini, Rosario Lisma, Giampaolo Morelli, Peppe Barra, Greta Scarano, Luigi Lo Cascio, Valeria Solarino, Neri Marcorè

Premiazione dei vincitori del concorso “Smiting quando vogliovalutati dalla Giuria di Smettitori Professionisti

Visione del film “Smetto quando voglio – Ad Honorem”

Dialoghiamo! Conversazione con Valerio Aprea assieme al pubblico

 

Così smetterà questo Smiting (2018) :)

“Dai ristoranti asiatici alla gattabuia, dai benzinai cingalesi alla galera, passando per feste, lusso sfrenato, inseguimenti, assalti ai treni, camuffamenti e scorpacciate di adrenalina. È questa la strana parabola delineata da Smetto quando voglio per i suoi assurdi protagonisti, abitanti di una vera e propria Torre di Babele in cui si incontrano laureati ricercatori latinisti, antropologi, chimici e archeologi, tutti costretti a reagire alle proprie esistenze frustrate, al loro talento mai riconosciuto. Costretti a reagire, appunto, proprio come all’interno di un processo chimico.” (Giuseppe Grossi)